Dente compromesso? Ecco come salvarlo

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Quando un dente è compromesso, cosa fare? L’Accademia italiana di endodonzia (Aie) ne ha discusso durante il 27esimo congresso nazionale a Bologna. È emerso che il dente compromesso in arcata non va sostituito con un impianto. Con gli strumenti a disposizione oggi e le nuove tecniche, infatti, migliora la prognosi a lungo termine e il dente può essere salvato. Naturalmente, a giocare un ruolo determinante sono anche la suscettibilità del paziente, l’esperienza dell’operatore, le abitudini viziate e la salute generale.

Durante il congresso Aie, ci si è focalizzati sull’utilizzo di tecniche combinate per recuperare il dente, come l’estrusione ortodontica o chirurgica, la chirurgia parodontale ed endodontica, le procedure protesiche modificate, il reimpianto funzionale del dente. Bisogna insomma valutare una serie di parametri per determinare l’effettiva recuperabilità del dente. Il ripristino della funzione e l’estetica del dente compromesso, con risultati predicibili e affidabili nel tempo.

Togliere il dente non è la prima opzione

Ancora una volta, togliere il dente non è la prima opzione da prendere in considerazione. Oggi è più facile salvare quelli compromessi. Le tavole rotonde e i lavori del congresso sono arrivati a questa conclusione: preservare il più possibile la dentatura naturale, anche di elementi con un certo grado di compromissione. Meglio posticipare soluzioni terapeutiche più invasive, meglio favorire l’approccio conservativo. È emerso anche che, nell’era dell’odontoiatria multidisciplinare, non c’è una terapia che domina sulle altre. Le diverse branche devono lavorare in sinergia ed essere utilizzate con un unico scopo: ridurre l’impatto biologico ed economico del trattamento.

Il percorso di ‘decision making’ è iniziato con il corso precongressuale a cura del professor Thomas von Arx, dell’Università svizzera di Berna, sulla chirurgia endodontica. Sono state valutare le procedure operative e le tecniche rigenerative più appropriate alle diverse situazioni cliniche. Durante le giornate del congresso, si sono alternate diversi relatori, coordinati da Elisabetta Conti. Hanno tutti parlato del tema della riabilitazione in arcata dei denti compromessi, esaminando i processi decisionali interdisciplinari più consoni, spaziando dunque dall’endodonzia alla parodontologia, dalla restaurativa alla protesi e all’implantologia.

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