Digitopressione

Se l’essere umano, per sua natura, tende a temere il dentista, a maggior ragione è molto probabile che un bambino abbia quasi terrore di una visita, un trattamento o, comunque, di sedersi sulla poltroncina.

Come fare, allora? Il dentista deve dimostrarsi amico del minore. Lo può fare molto semplicemente riducendo l’ansia con farmaci o senza.

Solitamente, nell’odontoiatria pediatrica si tende a utilizzare metodi che non prevedano l’assunzione di farmaci. Uno di questi è la digitopressione, che agisce un po’ come l’agopuntura, ma con una sostanziale differenza: non si utilizzano gli aghi. Vengono usati altri strumenti per stimolare le parti interessate.

Recentemente, uno studio pubblicato sul ‘Pediatric Dentistry’ ha messo in rilievo proprio la capacità della digitopressione di togliere l’ansia nei bambini durante i trattamenti odontoiatrici.

Vediamo come si è svolta la ricerca poi pubblicata. Sono state prese a campione persone tra gli 8 e i 12 anni, sottoposti a terapie conservative presso il Dipartimento di pedodonzia e odontoiatria preventiva al College ospedaliero di Narayana, in India. Tutti, ma in modo casuale, sono stati divisi in più gruppi.

L’1 ha visto l’utilizzazione della digitopressione su due punti considerati fonte di ansia: Ying Tang e Shen Men; nel gruppo 2 è stata utilizzata la digitopressione su due punti non documentati per ridurre l’ansia (bordo laterale del sopracciglio sinistro e punta del concha, punto zero); nel gruppo 3 non è stata utilizzata la digitopressione.

Come sono stati registrati i livelli di ansia

Il livello di ansia è stato misurato tramite la scala Modified Child Dental Anxiety (MCDAS). Sono state usate sfere di digitopressione con strisce adesive sui punti selezionati per i gruppi 1 e 2.

L’ansia è stata valutata prima e dopo il trattamento. La scala di Frankl è stata utilizzata per valutare il comportamento di tutti i piccoli pazienti. Registrato, infine, un parametro fisiologico come la frequenza del polso.

Hanno partecipato allo studio 225 bambini, 75 per gruppo, età media 10,5 anni. Tra di loro, 133 ragazzi e 92 ragazze. Chi era nel primo gruppo, ha dimostrato uno stato d’ansia basso, chi era nel gruppo 2 e 3 ha invece avuto un aumento dello stato ansiogeno.

La ricerca ha dunque confermato che la digitopressione può essere utilizzata invece dei farmaci per ridurre l’ansia dentale nei bambini che si devono sottoporre alla classica visita dal dentista.

Anche per gli adulti, ci sono implicazioni cliniche naturalmente. La digitopressione può essere usata invece del protossido d’azoto o dei farmaci ansiolitici e rilassanti.

Nei bambini, come detto, può essere l’unica soluzione visto che sono gli stessi genitori a preferire che non venga somministrato ai figli alcun farmaco.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here