Benzodiazepine

Benzodiazepine, la formula migliore per l’endodonzia

Le benzodiazepine possono essere utilizzate nei pazienti ansiosi durante gli interventi di endodonzia. Per calmare chi sta per subire un’operazione, è possibile somministrare il Valium gocce 5 mg (25 gocce è la dose sufficiente). In questo modo, il paziente entra in uno stato di rilassamento, che va a rinforzare l’anestesia precedentemente somministrata.

La procedura è detta sedazione lieve, di tipo ambulatoriale. È dunque facile utilizzare questo metodo in qualunque studio dentistico. Però, troppo spesso, non viene adottato con il paziente endodontico.

Sarebbe, in alcuni casi, fondamentale per lavorare bene. Anche chi è collaborativo, a causa dell’ansia, può diventare ingestibile. Ma con la sedazione orale diventa tranquillo, la terapia non deve essere più rinviata come invece accadrebbe in presenza di un paziente ansioso e agitato.

Gli endodontisti magari non considerano sempre il fatto che il paziente può sentirsi come aggredito durante l’operazione, visto che per loro è invece routine.

Così sale l’ansia, in particolare per chi soffre di questa patologia. È dunque da prendere seriamente in considerazione l’intervento farmacologico orale, addirittura provvidenziale e non pericoloso nella dose sopra indicata.

La benzodiazepina ha un effetto di ipnosi, è un ansiolitico oltre che sedativo.

Induce rilassamento muscolare scheletrico grazie al principio attivo del flunitrazepam, che rientra nei derivati benzodiazepinici. Anzi, è ritenuto il più potente insieme all’alprazolam e al clonazepam.

I metodi di sedazione

Nel caso del Valium di cui abbiamo già parlato, si tratta di una sedazione cosciente.

Con 25 gocce, infatti, non si addormenta il paziente. Due le alternative in odontoiatria: quella con protossido di azoto o gas esilarante, che il paziente respira utilizzando una mascherina appoggiata sul naso.

È sufficiente poco tempo per avvertire la sensazione di relax. Il secondo metodo prevede la somministrazione di comuni tranquillanti o ansiolitici, da somministrare per mezzo di uno specialista anestesista (ma non è indispensabile). Si tratta di una sedazione assolutamente sicura, spesso utilizzata quando è necessario rimettere tutti i denti in giornata, nei pazienti anziani, cardiopatici, diabetici e ipertesi.

La sedazione con benzodiazepine talvolta può indurre una leggera amnesia, relativa a quanto avvenuto durante la cura dentistica.

Rendendo ancora meno stressante l’esperienza per il paziente dal punto di vista mentale. L’unico inconveniente è non poter guidare un mezzo di trasporto dopo l’intervento.

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