Endodonzia strumenti

Endodonzia

Il paziente non è più dipendente completamente dall’operatore grazie alle nuove tecniche di endodonzia che si sono evolute nel terzo millennio. Merito va soprattutto agli strumenti Ni-Ti (Nichel – Titanio) di ultima generazione.

Strumentazioni che danno, tra l’altro, la massima qualità dell’intervento nel minor tempo possibile. La possibilità di errore diminuisce sensibilmente, infatti, con la diminuzione dell’affaticamento dell’operatore.

Il risultato finale ha una qualità sempre più standardizzata.

Le capacità degli strumenti, fino a una decina di anni fa impensabili, non toglie che comunque la mente sgombra dell’endodontista sia sempre assolutamente fondamentale, dando per scontate le competenze.

Ecco, competenze più atteggiamento mentale vogliono dire risultato terapeutico assicurato. Perché questo accada c’è una preparazione che può essere considerata importante quanto l’operazione vera e propria.

Ci si deve organizzare per avere tutto a portata di mano per rendere più scorrevole e semplice il passaggio dei vari strumenti che servono.

Nel corso della preparazione che anticipa l’intervento vero e proprio è figura chiave pure quella dell’assistente endodontista. Tutto concorre a facilitare le manovre endodontiche per il paziente che si sottopone al trattamento canalare.

Che deve assolutamente garantire l’assenza di sintomi, la guarigione in caso di lesione apicale, la coerenza del manufatto protesico, con risultato non solo funzionale, ma anche estetico.

Possiamo in breve elencare quali sono gli strumenti che un endodontista è meglio abbia oggi. Tra questi troviamo i PathFile, che permettono di eseguire correttamente il glide path, ossia creare un tunnel senza impedimenti direttamente dall’orifizio canalare alla camera pulpare e al forame apicale, fino a un diametro di 15 – 20.

I PathFile sono stati i primi strumenti rotanti Ni-Ti per creare il tunnel di cui abbiamo appena parlato. Fino a pochi anni fa, questa ultima fase di lavoro si doveva fare necessariamente con le mani. Con la possibilità di fare danni: gradini, tappi di dentina, false strade.

La maggior parte dei canali si possono preparare utilizzando esclusivamente gli strumenti X1 e X2. Ma sono cinque quelli disponibili in lunghezze diverse, ci sono infatti anche le lime X3, X4 e X5.

Hanno dimensioni e conicità 17/04, 25/06, 30/07, 40/06 e 50/06. Se X1 e X2 hanno le conicità crescenti e decrescenti lungo le lame, le X3, X4 e X5 hanno conicità fissa per i primi tre millimetri delle lame, poi decrescenti.

Naturalmente, a seconda dello strumento che viene utilizzato, si taglia una porzione diversa. Il che permette all’operatore, utilizzando pochi strumenti, di creare irrigazione e otturazione in maniera ottimale.

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