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A Civitanova Marche inaugurato il nuovo ortopantomografo digitale di ultima generazione 

Inaugurazione in grande stile per il nuovo ortopantomografo digitale di ultima generazione all’ospedale di Civitanova Marche. Anche se già operativo dallo scorso 3 luglio, lo strumento per la diagnosi è stato inaugurato con cerimonia ufficiale circa un mese dopo.

Presente pure il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli.

Ma che cos’è esattamente l’ortopantomografo e cosa fa? Viene utilizzato per la radiografia panoramica delle arcate dentarie con immagini in 2D. Ma può essere utilizzato anche in 3D, in particolare per l’implantologia.

Va a sostituire quello già esistente, ormai troppo vecchio. Con il nuovo, si hanno immagini digitali perfette che poi servono per la diagnosi e la cura delle malattie dentali, per una valutazione complessiva della dentizione, per i trattamenti di ortodonzia.

Le Marche stanno facendo molto per migliorare strutture e macchinari sanitari e ortodontici. Oltre a Civitanova Marche, infatti, pure Macerata e Recanati oggi sono all’avanguardia.

Il direttore dell’Area Vasto 3, Alessandro Maccioni, ha precisato: “La nuova apparecchiatura di Civitanova sarà collegata digitalmente alla rete che carica dati e informazioni nella cartella elettronica dei pazienti, con una strumentazione di ultima generazione”.

Il governatore delle Marche ha aggiunto: “Il lavoro di questi anni ci permette di essere credibili, con una crescita degli investimenti. Si continua a investire, puntando sulle nuove tecnologie che si ripagano da sole nel tempo. L’auspicio è che il Governo nazionale non operi taglia alla sanità, consentendoci di proseguire secondi i programmi che ci siamo dati”.

Infine, è intervenuto il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica: “È un bel giorno per Civitanova Marche, con il potenziamento della struttura ospedaliera che può garantire alla cittadinanza servizi efficienti e di qualità”.

L’ortopantomografo di Civitanova Marche produce, con sistema digitale diretto, l’immagine delle arcate dentarie e delle articolazioni temporo-mandibolari.

I protocolli utilizzati permettono di avere radiazioni in misura inferiore rispetto alla tac, finora utilizzata con la metodica Dentalscan, e all’imaging panoramico 2D standard. L’investimento complessivo supera i 64 mila euro.

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